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OK, da alcuni mesi ormai leggo alcune delle liste più stimolanti che ci siano in rete, quelle dello Zio Hack.

E di solito leggo ed ascolto, in pochi casi intervengo. Se ritengo di aggiungere un contributo e non inutile rumore.

Questo è uno di quei casi in cui non sono riuscito assolutamente a fermare le dita sulla tastiera.

All’inizio ho riportato il messaggio originale, in fondo, in grassetto la mia risposta:

 

— In mente@yahoogroups.com, “Laboratorio Eudemonia” <eulab@…> ha scritto:

>

>

>

> Uno dei comportamenti più controproducenti da cui è affetto l’essere umano è quello di continuare a far fronte ad un tipico ricorrente problema con un approccio avente origine decenni quando non secoli prima, dunque anche quando la complessiva situazione è mutata radicalmente.

>

> Personalmente amo il training autogeno, amo la contemplazione, amo la meditazione, amo il pensiero positivo. Li amo davvero molto. Amo tutte le tecniche di cui godo conoscenza che mi permettono di debellare sentimenti negativi e di instillare in me energie positive. Ho scritto pure diverso materiale sul pensiero positivo e sullo sviluppo della personalità e lo offro gratuitamente sui miei vari siti.

>

> Tuttavia oggi mi guardo bene dall’invitare le persone a rivolgere la loro attenzione semplicemente sul proprio sè.

>

> Perché che senso ha sviluppare un insensibile pensiero positivo quando la tua terra è invasa da monnezza e veleni?

>

> Quando il cibo che sei costretto a mangiare è innaturale.

>

> Quando l’acqua che bevi è inquinata.

>

> Quando rischi di incontrare un criminale ogni volta che esci per strada.

>

> Quando ovunque c’è degrado.

>

> Quando non c’è più un prato manco a pagarlo oro e diamanti.

>

> Quando sei costretto a rinchiuderti in palestra per fare un po’ di movimento.

>

> Quando l’intero pianeta è sovrappopolato da umani e macchine.

>

> Quando sei costretto a ritmi di lavoro massacranti.

>

> Quando tutto sulla Terra sta andando in malora.

>

>

> Ed infatti è proprio giusto star male in una situazione come questa. L’ansia che proviamo è il sentimento più azzeccato e perfino utile. Addirittura prezioso. Perché l’ansia ci dice che viviamo in un mondo sciagurato e che ci dobbiamo dar da fare seriamente per rimetterlo a posto. E se si cancella il sentimento dell’ansia con un ebete pensiero positivo (è tutto perfetto così, tanta luz tanta paz …) si rischia, anzi è sicuro che si sottostimerà il pericolo, si sottovaluterà la gravità della situazione, e facilmente la si finirà per subire fino alle estreme conseguenze.

>

>

> Studiamo e facciamo allora, sì, esercizi per conquistare un atteggiamento positivo e per potenziare le nostre capacità. Ma non dilunghiamoci troppo su noi stessi ed affrettiamoci ad accrescere la nostra percezione del mondo e della società. Sviluppiamo i nostri sensi innanzitutto, eleviamo la nostra sensibilità, facciamo sì che il rumore ed il puzzo ed il generale degrado ci divengano insopportabili. E sviluppiamo anche la nostra capacità di accedere alle notizie di prima mano, non mediate da alcuno.

>

>

> E così potremo cominciare a

>

> PARTECIPARE ALLA RINASCITA DI QUESTO PAESE, DI QUESTO PIANETA

>

> interessandoci di ogni loro, perché anche nostro, problema.

>

>

> Allora sì, in un processo di rinnovamento generale, collettivo, planetario, non più ciecamente incentrato su di noi ma ampliato all’intera società, all’intera umanità, l’ansia ed ogni altro sentimento negativo potranno sparire per sempre ed in noi nascere poderoso quel coraggio che tanto prima abbiamo forse cercato invano.

>

>

> Il pensiero positivo è un ottimo strumento ma nulla ha valore assoluto. E di questi tempi facciamo bene, benissimo! a preoccuparci, a soffrire, a temere. Oggi l’uso del pensiero positivo è giustificato solo se le energie ed i poteri che esso ci concede vengono devolute al cambiamento del mondo.

>

> Guai a noi se di questi tempi useremo le energie del pensiero positivo per una crescita solo personale. In verità non faremmo in tempo a godercela. Perché noi siamo tutt’uno con questo mondo ed il nostro destino coincide esattamente con quello della biosfera terrestre.

>

>

> Vive cordialità,

>

> danilo d’antonio

> laboratorio eudemonia

>

>

> http://change.hyperlinker.org

Vorresti quindi convincerci che in realtà il progresso ( ok, termine abusato ed a rischio di uso fortemente spregiativo) in realtà sia stato un regresso del genere umano ?

Quindi devo dedurne che la mortalità infantile dei secoli scorsi era migliore perchè garantiva la sopravvivenza del più forte e quindi una evoluzione migliore della specie ????

Che la schiavitù era una condizione naturale per alcuni esseri umani ???

Che la condizione di subalternità della donna era altra condizione naturale ???

Che la vita media di 40 anni o meno, era preferibile ?

Che la legge del più forte è l’unica legge che debba esistere ?

Che secoli e millenni di pensieri ed azioni di grandi uomini e donne non abbiano portato il genere umano in una posizione migliore di allora ?

Potrei farti altri mille esempi e se tu mi dicessi che veramente tutto questo non è servito a niente, beh, in questo caso devo dire che avresti ragione tu !

 

Ma io la penso diversamente !!!

Io penso piuttosto che certi catastrofisti siano dannosi tanto e più di altrettanti buonisti.

 

Le più grandi rovine e tragedie per il genere umano sono sempre nate da dispute tra che vede solo il bianco e che vede solo il nero, dimenticando le infinite sfumature di grigio e la moltitudine di colori.

 

Ogni epoca ed ogni momento storico ha ed ha avuto i suoi problemi, le persone con una visione del futuro hanno cercato soluzioni per risolverli.

Io li chiamo ottimisti, perchè hanno creduto in un futuro migliore.

I critici hanno sempre e solo criticato, ma non hanno mai offerto soluzioni.

 

Luca.